Benessere abitativo 1/3

Gestire la casa come luogo di lavoro, di studio e di riposo

Il benessere all’interno dell’ambiente in cui si vive è quella condizione generata da una molteplicità di fattori legati allo spazio che non solo garantiscono di non nuocere alla salute delle persone che frequentano un dato luogo, ma che ne aumentano direttamente o indirettamente la sensazione di benessere. La casa è il luogo che per eccellenza dovrebbe avere tali caratteristiche.

Nel corso del 2020, a causa delle restrizioni imposte per il controllo dei contagi dovuti alla pandemia del Covid-19, la maggior parte dei lavoratori e delle famiglie si sono scontrati con la necessità di convertire i propri luoghi di riposo e di svago in postazioni di lavoro e/o di studio, con tutti i pro e i contro che questa situazione ha portato con sé.

La commistione di questi due aspetti, solitamente separati nel quotidiano, insieme alla necessità per le famiglie di trovare ad ogni giovane componente una postazione per la DAD – didattica a distanza, ha generato in molti casi notevoli disagi e non ha favorito il benessere percepito abitativo e psicologico dei diversi membri delle famiglie e dei lavoratori in generale.

Nonostante tale situazione possa essere (e si spera che sia!) temporanea, tuttavia è necessario ricordarsi che è raccomandato che il luogo dedicato all’attività lavorativa rispetti certi standard che favoriscono la produttività e non nuocciano alla salute. Allo stesso tempo, è necessario trovare un equilibrio con il benessere della famiglia, dedicando spazi e attenzione a tutti i componenti del proprio nucleo familiare.

Le azioni di base che si possono intraprendere devono avere una dimensione olistica, comprendendo un ampio spettro di fattori, e possono essere:

– Perseguire una suddivisione funzionale degli ambienti interni, garantendo a ciascuno i propri spazi sia di riposo sia di lavoro/studio.

Non è sempre facile ricavare spazi dedicati per ciascuno, soprattutto all’interno degli appartamenti, tuttavia, ci possono essere alcune azioni di minimo intervento – anche temporanee – nella gestione dello spazio che possono aiutare in tal senso.

– Controllo della temperatura e dell’umidità interna.

Una corretta gestione degli impianti di riscaldamento, della dispersione del calore e dell’efficienza energetica in generale favoriscono il comfort ambientale dell’ambiente interno ed un corretto microclima.

– Garantire un corretto ricambio d’aria.

Avere all’interno degli ambienti il corretto livello di ossigeno nell’aria favorisce le attività sia fisiche sia celebrali e previene la trasmissione di malattie per vettore aereo. Un corretto controllo del ricambio di aria può essere fatto sia attraverso l’applicazione di alcune regole comportamentali, come ad esempio l’apertura delle finestre per una ottimale durata di tempo e in un preciso momento della giornata, sia attraverso il controllo della quantità e della qualità delle aperture, per verificare che garantiscano per geometria e disposizione un corretto scambio di volumi di aria tra esterno ed interno.

– Cromoterapia, illuminazione e percezione dello spazio.

La cromoterapia, ovvero l’impiego del colore per favorire o generare determinate sensazioni, il controllo dell’illuminazione interna attraverso l’illuminotecnica e una corretta disposizione di spazi ed arredi che aiutino la percezione degli ambienti e la loro fruizione oltre al rapporto con l’ambiente esterno, con la possibilità di servirsi anche di alcune pratiche legate al Feng Shui professionale, sono azioni che possono essere facilmente messe in campo a costi limitati per favorire il benessere degli individui.

– Controllare la provenienza, il trattamento e la composizione degli arredi e dei materiali edilizi che sono impiegati in casa.

Esistono normative che regolamentano le caratteristiche dei prodotti per l’arredamento: precise norme europee fissano gli standard di salubrità dei vari materiali che compongono gli arredi domestici (ad esempio i collanti utilizzati non devono superare un determinato livello di emissione di formaldeide).

La marcatura CE dei prodotti da costruzione è una procedura obbligatoria per tutti i prodotti disciplinati dal Regolamento comunitario “prodotti da costruzione”, e deve essere eseguita dal fabbricante di un prodotto che rientra in tale direttiva, il quale dichiara -per mezzo della dichiarazione di prestazione- che il suo prodotto è conforme ai requisiti di sicurezza e salute e rispetta le prestazioni minime previste rispettivamente da questo regolamento e dalla norma armonizzata pertinente.

Il Regolamento Europeo n. 305/2011/CE impone la marcatura CE obbligatoria su tutti quei prodotti, materiali e kit destinati ad essere stabilmente inglobati in opere di costruzione o in parti di esse e la cui prestazione incide sulla prestazione delle opere di costruzione stesse.

– Comfort acustico degli ambienti.

Attraverso un’adeguata insonorizzazione, sia dall’esterno sia dall’interno di un edificio, ed un controllo dei riverberi e della disposizione delle fonti di disturbo sonoro, come ad esempio gli impianti, è possibile migliorare il comfort acustico degli ambienti e favorire un corretto svolgimento delle attività lavorative, di studio e di riposo di ciascun membro della famiglia, senza nuocere alla salute o al benessere l’uno dell’altro.

– Conformità, sicurezza ed efficienza degli impianti.

Un corretto funzionamento degli impianti ed un loro efficientamento porta non solo ad ottenere un miglior controllo dei consumi e quindi un risparmio economico, anche consistente, ma anche ad evitare possibili effetti collaterali legati ad incidenti domestici accidentali puntuali oppure a condizioni di pericolosità continua. Inoltre, aiuta a far fronte all’eccessiva domanda di fabbisogno energetico diurno che ogni famiglia ha dovuto affrontare dovendo trascorrere un numero maggiormente elevato di ore in casa rispetto alla condizione pre-pandemica.

Smartworking Covid-19

Hyper STP ha al suo interno professionisti esperti di benessere abitativo e di progettazione olistica, con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
All’interno del proprio team eterogeneo, Hyper annovera anche esperti in certificazione secondo il protocollo internazionale LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) ed esperti in ambito fiscale e di contributi ministeriali.

A volte possono bastare pochi accorgimenti per avere benefici notevoli in termini di comfort e benessere, che potrebbero rientrare nelle categorie favorite da uno o più dei Bonus per le ristrutturazioni o l’efficientamento energetico promossi dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Ad esempio: bonus ristrutturazioni con detrazioni al 50%; bonus mobili con detrazioni al 50%; Ecobonus con detrazioni fino al 65%; Sismabonus, con detrazioni fino al 65%; Superbonus, con detrazioni fino al 110%.

I professionisti di Hyper STP sono a disposizione per consulenze tecniche, tecnico-specialistiche e finanziarie al fine di mettere in atto quelle azioni che possono portare ad un aumento significativo del tuo benessere abitativo.

Highway bridge inspections
Immagini tratte in ordine da www.pexels.com (Ph. Vlada Karpovich – Ken Tomita – Marc Mueller)

Arch. Sara Basile – Ing. Giuseppe Salamone

Redazione

Nicoletta Sadun

Sara Basile

Giovanna Padellaro

Marco Biagiotti